XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 430




        Onorevoli Colleghi! - La legge 16 dicembre 1985, n. 752, ha rappresentato e rappresenta ancora oggi uno strumento valido per il settore della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo, perché ha consentito di mettere a fuoco e risolvere positivamente una serie di contraddizioni e problemi. Innanzitutto ha riconosciuto un ruolo diretto delle regioni, che con la loro iniziativa legislativa di attuazione hanno consentito:

            il recupero di aree marginali sviluppando un'attività agricola importante non solo sotto il profilo produttivo e per la integrazione del reddito di centinaia di agricoltori, ma anche soprattutto per la tutela e la valorizzazione ambientale;

            di rendere più ordinata ed ecologicamente responsabile la raccolta superando la conflittualità fra proprietari-conduttori dei fondi e raccoglitori, consentendo la crescita di professionalità dei ricercatori e, dettando norme rigorose a tutela dei consumatori;

            la valorizzazione di altre produzioni tipiche di qualità;

            la regolamentazione più puntuale e l'incremento delle attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione con effetti di positiva ricaduta sul piano del reddito e dell'occupazione.

        La citata legge n. 752 del 1985, tuttavia, alla luce dell'esperienza realizzata, ha bisogno di almeno due punti di integrazione:

            per la disciplina dei controlli sulle attività di cui all'articolo 3, inerenti la realizzazione di tartufaie coltivate e i miglioramenti di quelle naturali, allo scopo di evitare frodi alimentari e commerciali e danni ambientali;
            per gli aspetti fiscali connessi con la raccolta e la commercializzazione.

        E' su questi due punti che si propongono le modifiche di cui agli articoli 2 e 4 della presente proposta di legge.




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