XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 394
Onorevoli Colleghi! - La famiglia, in quanto collocata
in un determinato contesto socio-economico e culturale, si
adatta di continuo alla sua struttura e alle sue funzioni. La
qualità delle risposte in ambito sociale influisce perciò
anche sulla possibile stabilità dei nuclei familiari ad essa
appartenenti.
Il valore "casa", soprattutto negli ultimi anni con la
crisi del potere d'acquisto reale da parte delle famiglie, ha
sempre più rappresentato un punto fermo nell'idea di stabilità
di una società.
La famiglia non è venuta meno, ma sta trovando nuovi modi
di essere al suo interno, di porsi nei confronti della
comunità, di progettare il suo futuro, di impostare
l'educazione dei figli e di interagire con gli altri enti
formativi.
Le giovani coppie sono spesso costrette a posticipare il
matrimonio, se non addirittura a scegliere formule alternative
quali la convivenza abituale, particolarmente a causa della
forte disoccupazione e della carenza accentuata di abitazioni
a loro accessibili. Da qui si può chiaramente comprendere
l'importanza del problema connesso alla diminuzione delle
unioni matrimoniali ed agli effetti demografici congiunturali
tanto di attualità.
Il problema dell'accesso alle abitazioni da parte dei
giovani è sempre più sentito, tanto che alcune regioni già
prevedono una riserva di alloggi per gli stessi nei programmi
di edilizia residenziale pubblica, convenzionata o
sovvenzionata. Ma è necessario andare oltre. La Costituzione
italiana riconosce che la Repubblica deve agevolare "con
misure economiche e altre provvidenze la formazione della
famiglia" (articolo 31), e questo comporta la necessità di
rendere organica la normativa sulle agevolazioni per l'accesso
alla casa da parte delle giovani coppie.
La presente proposta di legge si pone, quindi, come
obiettivo quello di introdurre alcune misure agevolative per
facilitare la locazione o l'acquisto di immobili da adibire ad
abitazione principale, da parte di giovani coppie, ovvero di
soggetti con uno o più figli a carico e che non abbiano più di
32 anni di età.
Le agevolazioni previste nel provvedimento in caso di
locazione consistono nella possibilità, per i locatari, di
portare in deduzione dal reddito imponibile ai fini IRPEF
l'ammontare del canone annuo, comunque entro la misura massima
di 5 milioni di lire. Al locatore è consentito avvalersi
dell'abbattimento del reddito derivante dal contratto di
locazione nella misura del 25 per cento, ai fini delle imposte
sui redditi.
Le agevolazioni si applicano per quattro periodi di
imposta, salvo proroghe.
Per quanto concerne l'acquisto di immobili è prevista
l'istituzione presso la Cassa depositi e prestiti di un fondo
speciale per la concessione di mutui e l'attribuzione di un
contributo statale in conto interessi.
L'interesse principale e fondamentale della presente
proposta di legge è quello di riscoprire la famiglia come
risorsa primaria della società e di sostenerla nel suo essere,
nel suo divenire e nell'espletamento delle sue funzioni,
permettendo alle giovani coppie l'accesso facilitato al
diritto alla casa.