XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 267
Onorevoli Colleghi! - Il fiume Basento, in Basilicata,
lungo 148 chilometri, è ormai un corso d'acqua che sta
morendo. Infatti molti scarichi abusivi riversano elementi
inquinanti direttamente nell'alveo del fiume, mentre i lavori
di irreggimentazione delle acque hanno creato, lungo lo
stesso, forzature ambientali con gravi conseguenze
sull'ecosistema. Una recente iniziativa di Legambiente ha
evidenziato come esso sia tra i più inquinati con una
percentuale del 78,6 per cento dei campioni prelevati.
Peraltro, alcuni siti industriali che si attestano lungo
le sponde del fiume, a causa di alcuni incidenti, hanno
inferto duri colpi alla vita del corso d'acqua, aggravando una
situazione oggi al limite del collasso.
Occorre, pertanto, intervenire al fine di salvaguardare il
fiume Basento cui la Basilicata rimane legata non solo per
motivi economici, ma anche per motivi storici e culturali. Non
è possibile assistere ulteriormente al degrado e allo scempio
di questo fiume lungo il quale fluidi maleodoranti vengono
riversati ininterrottamente, con continue morie di pesci che
lo stanno facendo diventare un corso d'acqua privo di vita.
Gli interventi da eseguire riguardano il coordinamento di
una politica di salvaguardia dell'alveo fluviale del Basento
con la realizzazione di nuove strutture di impianti di
depurazione o la riattivazione di quelle già esistenti. Il
patrimonio storico di questo fiume presenta, peraltro, tutte
le condizioni per l'istituzione di un parco fluviale, con
decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con il
Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti la
regione, gli enti locali e le varie associazioni ambientaliste
interessate.
I tempi per l'istituzione del parco fluviale del Basento
appaiono ristrettissimi trattandosi di salvare dalla morte un
fiume ormai in agonia.