XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 108
Onorevoli Colleghi! - Con la legge 14 novembre 2000, n.
331, recante "Norme per l'istituzione del servizio militare
professionale", e con il decreto legislativo 8 maggio 2001, n.
215, recante: "Disposizioni per disciplinare la trasformazione
progressiva dello strumento militare in professionale", è
stata attivata la procedura di rinnovamento delle Forze armate
italiane, elaborando un nuovo modello di difesa fondato non
più su base obbligatoria ma volontaria, con ferma permanente o
prefissata.
L'entità complessiva delle dotazioni organiche del
personale militare, dell'Esercito, della Marina e
dell'Aeronautica, è fissata a 190 mila unità a decorrere dal
1^ gennaio 2007.
In questa fase transitoria ho ritenuto opportuno
riproporre la proposta di legge già presentata nella XIII
legislatura (atto Camera n. 6217), che tende a trovare una
soluzione ad uno dei tanti problemi che affliggono il nostro
Paese, ovvero il problema degli incendi e del controllo del
nostro patrimonio boschivo.
Nel momento in cui sarà operativo il nuovo assetto mi
riprometto di valutare la situazione e proporre un nuovo
intervento legislativo che abbia lo stesso obiettivo della
presente proposta di legge.
La maggior parte degli eventi che arrecano danno
all'ambiente risulta essere di origine dolosa e pertanto
risulta evidente la necessità di un costante e continuo
monitoraggio del territorio in maniera da poter intervenire
con maggiore rigore e tempestività. Si pensi che solo nel 2000
gli incendi boschivi sono stati 8.595 ed hanno interessato
114.648 ettari di territorio.
La ristrutturazione delle Forze armate, con l'inserimento
di una norma come quella prevista dalla presente proposta di
legge, tesa a permettere ai giovani che ne facciano esplicita
richiesta la possibilità di svolgere il servizio militare
presso il Corpo forestale dello Stato o presso i corpi
forestali delle regioni e delle province autonome, offrirebbe
un'importante opportunità per i corpi forestali perché
garantirebbe un afflusso di risorse umane aggiuntivo rispetto
agli organici previsti ed inoltre offrirebbe ai giovani di
leva la possibilità di vivere un'esperienza concreta,
sostitutiva del servizio di leva, al servizio del loro
territorio, e di svolgere un'attività con una profonda valenza
sociale visto il radicato contatto che si ha con la
popolazione e con tutte le sue problematiche.
La superficie boscata italiana ammonta a circa 10.000.000
di ettari, sulla quale operano 8.500 operatori appartenenti al
Corpo forestale dello Stato.
Per quanto riguarda la regione Valle d'Aosta e le province
autonome di Trento e di Bolzano, sin dal 1948, con le leggi
costituzionali 26 febbraio 1948, n. 4, per la Valle d'Aosta, e
26 febbraio 1948, n. 5, per il Trentino-Alto Adige, legge
seguita poi dal testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, che ha trasferito le
competenze in materia dalla regione alle due province autonome
di Trento e di Bolzano, sin da allora le prerogative
legislative e amministrative in materia di foreste, parchi e
Corpo forestale sono state gestite direttamente a livello
locale. Successivamente con la legge regionale 11 marzo 1968,
n. 6, per la Valle d'Aosta, e le leggi provinciali 3 aprile
1997, n. 7, per la provincia autonoma di Trento, e 7 settembre
1973, n. 33, per la provincia autonoma di Bolzano, sono stati
istituiti i rispettivi corpi forestali che, con una capillare
organizzazione sul territorio, si occupano di gestire in Valle
d'Aosta 865,5 chilometri quadrati di superficie boschiva, pari
al 26,5 per cento del territorio, in provincia di Trento 3.436
chilometri quadrati, pari al 55 per cento del territorio, e in
provincia di Bolzano 3.110 chilometri quadrati, corrispondenti
al 42 per cento della superficie totale.
In Valle d'Aosta il corpo forestale ha un organico di 151
unità, in provincia di Trento è composto da 220 persone, a cui
si aggiungono 38 guardie ittico-venatorie e i 171 custodi
forestali dipendenti dagli enti locali. Il personale del corpo
forestale di Bolzano, invece, raggiunge le 354 unità, di cui
101 sono personale civile del ruolo generale della provincia
assegnato alla ripartizione foreste. Questi dati ci mostrano
un'efficiente struttura dei corpi forestali con un buon
livello di personale che potrebbe essere sicuramente
migliorato con l'approvazione della presente proposta di
legge, anche alla luce del rilevato aumento progressivo dei
boschi. Infatti, negli ultimi quarant'anni la crescita si è
attestata intorno al 15 per cento con un incremento effettivo
pari a 45 mila ettari. Pertanto, si auspica la rapida
approvazione della presente proposta di legge.