XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 54
Onorevoli Colleghi! - La scuola materna, nonostante la
tenerissima età degli allievi cui si rivolge, è pur sempre una
"scuola" e pertanto deve essere data la necessaria importanza
alla funzione propriamente educativa che la stessa svolge.
Le ricerche più recenti in campo socio-psico-pedagogico
tendono ad accreditare un certo anticipo sul piano della
maturazione neuro-biologica dei bambini. D'altra parte, tutte
le ricerche svolte dalla scienza dell'educazione dimostrano
come le prime esperienze di vita influenzino in varia misura
le capacità e le abilità proprie di ogni individuo. Se si
considerano, inoltre, le profonde modificazioni non solo della
condizione delle donne e della società intera, ma anche degli
assetti socio-lavorativi, si deve necessariamente concludere
che una struttura come la scuola materna, che svolge un'azione
socio-educativa in sintonia e in sinergia con la famiglia e si
avvale di personale qualificato e specializzato, diviene
davvero essenziale, fondamentale come contributo non
secondario allo sviluppo armonico del bambino. Occorre,
tuttavia, evidenziare come le iniziative intraprese fino ad
oggi dallo Stato non siano state assolutamente in grado di
garantire risposte adeguate alle esigenze educative e
formative dei fanciulli. Proprio in tale ambito assume,
dunque, notevole rilevanza il ruolo svolto dalle scuole
materne non statali, che con il loro intervento vanno a
colmare la grave lacuna dello Stato nel sostenere e favorire
lo sviluppo dei bambini in età prescolare. Occorre inoltre
ricordare che la maggiore flessibilità, anche in termini di
orario, caratterizzante le scuole materne non statali rende
queste ultime più rispondenti alle esigenze dei genitori e in
particolare delle donne, che devono conciliare i tempi di cura
e i tempi di lavoro.
L'importanza assunta dalle scuole materne non statali è,
inoltre, dimostrata dalla considerevole diffusione delle
stesse sul territorio nazionale. Basti pensare che in Italia
sono oltre 8 mila: un comune su due registra la presenza di
una scuola per l'infanzia non gestita dallo Stato, con oltre
580 mila bambini che le frequentano.
In considerazione dell'elevata valenza socio-educativa
rivestita dalle suddette scuole si rende, quindi, necessario
ed improrogabile un intervento legislativo volto ad agevolare,
anche sotto il profilo economico e tributario, lo svolgimento
delle funzioni proprie delle scuole materne non statali.
La presente proposta di legge è finalizzata proprio al
perseguimento di tale obiettivo. E' per questo che si propone
di assimilare le scuole materne non statali al regime
tributario previsto per le organizzazioni non lucrative di
utilità sociale, provvedendo ad integrare la disciplina
contenuta nell'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre
1997, n. 460.