XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 246
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Istituzione e funzioni della Commissione).
1. E' istituita, per la durata della XIV legislatura, una
Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo rifiuti, sulle
attività illecite ad esso connesse nonché sulle cause e sugli
effetti ambientali del dissesto geologico e idrogeologico del
territorio nazionale, con il compito di:
a) svolgere indagini atte a fare luce sul ciclo
dei rifiuti, sulle organizzazioni che lo gestiscono, sui loro
assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità
organizzata, con specifico riferimento alle associazioni di
cui agli articoli 416 e 416-bis del codice penale;
b) individuare le connessioni tra le attività
illecite nel settore dei rifiuti ed altre attività economiche,
con particolare riguardo al traffico dei rifiuti tra le
diverse regioni del Paese e verso altre nazioni;
c) indagare sulle cause del dissesto geologico e
idrogeologico del territorio nazionale e sui danni ambientali
provocati;
d) accertare l'impatto dell'azione degli enti
locali e delle regioni nella programmazione degli usi del
territorio, nella difesa della incolumità dei cittadini, nella
tutela dell'ambiente, con riferimento ai rischi derivanti
dallo stato di dissesto idrogeologico e in relazione
all'attuazione della legge 18 maggio 1989, n. 183, e
successive modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre
1993, n. 493, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e della legge
5 gennaio 1994, n. 37;
e) verificare l'attuazione delle normative vigenti
e le eventuali inadempienze da parte dei soggetti pubblici e
privati destinatari delle stesse;
f) verificare i comportamenti della pubblica
amministrazione centrale e periferica, al fine di accertare la
congruità degli atti e la coerenza con la normativa
vigente;
g) verificare le modalità di gestione dei servizi
di smaltimento dei rifiuti da parte degli enti locali e i
relativi sistemi di affidamento;
h) proporre soluzioni legislative e amministrative
ritenute necessarie per rendere più coordinata e incisiva
l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e
per rimuovere le disfunzioni accertate anche attraverso la
sollecitazione all'adozione di normative internazionali già
approvate dal Parlamento europeo ma non ancora ratificate dal
Parlamento nazionale;
i) trasmettere parti di relazioni o relazioni
intere all'autorità giudiziaria al fine di sollecitare i
poteri di indagine con le modalità previste dal codice di
procedura penale per lo scambio di informazioni tra diverse
autorità giudiziarie.
2. La Commissione riferisce al Parlamento sulle attività
svolte con relazione generale annuale e con specifiche
relazioni ogni volta ne ravvisi la necessità, nonché al
termine dei suoi lavori, presentando una relazione finale.
3. La Commissione procede alle indagini e agli esami con
gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità
giudiziaria.
Art. 2.
(Composizione della Commissione).
1. La Commissione è composta da venti senatori e venti
deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato
della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati,
in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari,
comunque assicurando la presenza di un rappresentante per
ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.
2. La Commissione, nella prima seduta, elegge il
presidente, due vicepresidenti e due segretari.
Art. 3.
(Testimonianze).
1. Per le testimonianze davanti alla Commissione si
applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice
penale.
2. La Commissione può disporre direttamente sequestri
preventivi con le modalità previste dal codice di procedura
penale.
Art. 4.
(Acquisizione di atti e documenti).
1. La Commissione può acquisire copie di atti e documenti
relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità
giudiziaria o altri organismi inquirenti, nonché copie di atti
e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari,
anche se coperti dal segreto. In tale ultimo caso la
Commissione garantisce il mantenimento del regime di
segretezza.
2. La Commissione stabilisce quali atti e documenti non
dovranno essere divulgati, anche in relazione ad esigenze
attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono in
ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti
attinenti: a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini
preliminari.
3. Il segreto funzionale riguardante atti e documenti
acquisiti dalla Commissione in riferimento ai reati di cui
agli articoli 416 e 416-bis del codice penale non può
essere opposto ad altre Commissioni parlamentari di
inchiesta.
Art. 5.
(Obbligo del segreto).
1. I componenti la Commissione, il personale addetto alla
stessa ed ogni altra persona che collabora con la Commissione
o compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne
viene a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio, sono
obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i
documenti di cui all'articolo 4, comma 2.
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la
violazione del segreto di cui al comma 1, nonché la diffusione
in tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, di
atti o documenti del procedimento di inchiesta dei quali sia
stata vietata la divulgazione, sono punite ai sensi
dell'articolo 326 del codice penale.
Art. 6.
(Organizzazione interna).
1. L'attività e il funzionamento della Commissione sono
disciplinati da un regolamento interno approvato dalla
Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun
componente può proporre la modifica delle norme
regolamentari.
2. La Commissione può organizzare i propri lavori anche
attraverso uno o più comitati, costituiti secondo il
regolamento di cui al comma 1.
3. Tutte le volte che lo ritenga opportuno, la Commissione
può riunirsi in seduta segreta.
4. La Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e
ufficiali di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni
che ritenga necessarie, nonché di coordinatori con specifiche
competenze in materia di indagine sulla criminalità ambientale
organizzata e non organizzata.
5. Per l'espletamento delle sue funzioni la Commissione
fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a
disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa tra
loro.
6. Le spese per il funzionamento della Commissione sono
poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della
Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della
Camera dei deputati.