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CAMERA DEI DEPUTATI
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N. 5348 |
Onorevoli Colleghi! - Nonostante l'andamento ciclico negativo ed i conseguenti vincoli di liquidità registrati in questi anni di stagnazione economica, le famiglie italiane non sembrano avere rinunciato completamente ai consumi. È per tale ragione che il credito al consumo ha fatto registrare anche recentemente significative percentuali di incremento, con particolare riferimento alla domanda di prestiti per l'acquisto di beni cosiddetti «durevoli» (mezzi di trasporto, apparecchi radio televisivi ed elettrodomestici in genere, strumenti musicali, eccetera).
Esempio:
1. Agevolazione valida per un anno (acquisti con operazioni di credito al consumo selettive effettuati nell'anno 2005) - detrazione ai fini della imposta sul reddito (IRE) del 50 per cento degli interessi passivi;
2. Numero finanziamenti 1000 per acquisto vetture ecologiche;
3. Importo finanziamenti 10.000 euro;
4. Tasso fisso agevolabile 5 per cento;
5. Durata finanziamento tre anni;
6. Percentuale finanziamenti incentivati 30 per cento.
Totale minori entrate per detrazione 50 per cento interessi nel triennio 2005-2007 per i finanziamenti comunque accesi:
250.000 euro (2005) + 150.000 euro (2006) + 80.000 euro (2007): totale 480.000 euro.
Totale maggiori entrate anno 2005 a titolo di IVA per nuovi finanziamenti incentivati:
300 (30 per cento nuovi finanziamenti) per 2.000 (20 per cento di 10.000): totale 600.000 euro.
In mancanza di dati sufficienti e in via prudenziale non si provvede alla quantificazione
Totale minori entrate per competenza:
2005: 250.000 euro;
2006: 150.000 euro;
2007: 80.000 euro.
Totale maggiori entrate per competenza:
2005: 600.000 euro;
2006; 0 (effetti indotti su gettito IRAP e IRES non quantificati).
2007: 0.
Dalle ipotesi formulate si evince chiaramente che per rispettare la compatibilità finanziaria di una agevolazione così configurata si tratterebbe soltanto di compensare le minori entrate per gli esercizi 2006 e 2007, posto che nel primo anno (2005) la misura darebbe luogo, secondo l'ipotesi illustrata, ad un incremento netto di gettito di competenza per l'erario pari a 350.000 euro, mentre l'effetto netto positivo nel triennio considerato ammonta a circa 120.000 euro.
Si noti che l'effetto favorevole per il primo anno è ancora superiore in termini di cassa se si considera che le minori entrate in termini di cassa concernono il 2006.
Ciò premesso, si ritiene comunque opportuno prevedere una copertura finanziaria del provvedimento a valere sul Fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, al fine di non incorrere in alcuna censura in ordine alla compatibilità finanziaria delle misure agevolative introdotte dalla proposta di legge.
Le valutazioni della Ragioneria generale dello Stato in ordine alla quantificazione della percentuale di incremento delle vendite e dei conseguenti effetti indotti potrebbero, infatti, divergere da quanto sopra illustrato, fermo restando che a nostro avviso l'effetto netto delle misure proposte dovrebbe, comunque, essere positivo per il bilancio dello Stato.
1. Per l'anno 2005, le persone fisiche titolari di un reddito annuo non superiore a 35.000 euro possono detrarre, ai fini dell'imposta sul reddito e fino alla concorrenza del suo ammontare, una quota pari al 50 per cento delle spese sostenute per il pagamento degli interessi passivi corrisposti a banche e ad altri intermediari finanziari per finanziamenti di credito al consumo destinati all'acquisto di autoveicoli, di motocicli e di elettrodomestici conformi ai più avanzati standard comunitari in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni inquinanti.
2. I finanziamenti di cui al comma 1 non possono avere una durata complessiva superiore a tre anni e un tasso di interesse passivo superiore al doppio del tasso ufficiale di sconto praticato nel trimestre precedente l'erogazione del finanziamento.
3. I criteri e le modalità di applicazione dell'agevolazione di cui al comma 1, comprese l'elencazione e le caratteristiche dei beni il cui acquisto è agevolabile, sono definiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e con il Ministro delle attività produttive.
4. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 250 milioni di euro per l'anno 2005, in 150 milioni di euro per l'anno 2006 e in 80 milioni di euro per l'anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia
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