PDL 5183
XIV LEGISLATURA
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CAMERA DEI DEPUTATI
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N. 5183
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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato LUMIA
Disposizioni per il recupero dell'immobile del vecchio
«Albergo delle terme» di Termini Imerese
Presentata il 23 luglio 2004
Onorevoli Colleghi! - Il presente progetto di legge reca interventi a favore del vecchio «Albergo delle terme» di Termini Imerese, accedendo alle somme del «Fondo speciale» di conto capitale, accantonamento di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali (legge n. 350 del 2003, finanziaria 2004). Si è ormai consapevoli che numerose città dell'Italia, e della Sicilia in particolare, sono meritevoli di valorizzazione. Mi preme soprattutto portare all'attenzione le terme di Termini Imerese, ricche di storia e attualmente di grandi benefìci salutari grazie alla scienza, che ha riportato alla luce le misteriose acque sotterranee, che, per l'applicazione delle loro proprietà terapeutiche, sono particolarmente indicate per affezioni di tipo osteoarticolare e respiratorio.
Proprio per questo immenso valore terapeutico e storico, l'antico «Albergo delle terme», deve essere recuperato. Allo stato attuale, se si osservano i ruderi dell'antico «Albergo delle terme» si può subito ravvisare la trascuratezza nella quale versano. Le terme coinvolgono la valorizzazione turistica e lo sviluppo sostenibile del territorio. Tale sviluppo rientra nel concetto della riqualificazione dei centri storici, della realizzazione di percorsi turistici che coinvolgono tutta la popolazione, in quanto elementi essenziali del paesaggio cittadino. Ricordo brevemente l'importanza storica delle terme per comprendere a pieno l'importanza culturale, artistica e storica del recupero delle terme antiche. I ritrovamenti nelle grotte della zona circostante Termini Imerese hanno consentito di stabilire che il sito fu abitato fin dalla preistoria. Di questo periodo, naturalmente, non esiste memoria, il primo riferimento alle terme lo abbiamo nel 407 avanti Cristo, quando i Cartaginesi edificarono sulle rovine dell'antica
Himera, una nuova città,
Thermai, sulla sommità di un promontorio in vista del magnifico golfo. I Romani che, in seguito
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alla prima guerra punica, si impossessarono della Sicilia, compresero il valore strategico del luogo, si preoccuparono di fortificarlo, aumentando così notevolmente l'importanza della città che, nel corso del I secolo, fu elevata al rango di colonia romana dall'Imperatore Augusto aggiungendo al proprio nome
Thermae Himerenses l'appellativo di «splendidissima», per la sua posizione geografica e per le benefiche acque termali. Intorno alla rocca fortificata si espanse una città grande e prospera, difesa da torri e da mura munitissime e abbellita da ville e da eleganti edifici pubblici, dotata di foro, curia, basilica, anfiteatro, di un grandissimo stabilimento termale dalle salubri acque (la leggenda narra che Ercole trovasse refrigerio alle sue dodici fatiche, grazie alle acque di Termini Imerese
ante litteram) e di un imponente acquedotto che conduceva in città le acque di una sorgente distante ben 7 chilometri. Furono per primi i Romani, con la notoria passione per i bagni, a sfruttare a pieno le acque termali (clorurosalsoiodiche a 43
o), edificando uno stabilimento, sulle rovine del quale, nel XVII secolo, sorse un nuovo edifico, cui fu annesso, il Grand Hotel delle terme, su un progetto neoclassico di Damiani Almejda di notevole interesse storico e artistico, entrambi costruiti sui ruderi - ancora visibili - di stabilimenti termali romani e arabi.
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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. È assegnata al comune di Termini Imerese la somma di un milione di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005 e di 1,25 milioni di euro per l'anno 2006, per il finanziamento dei lavori di recupero del vecchio «Albergo delle terme».
Art. 2.
1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.