Doc. XXII, n. 4




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla cartolarizzazione dei crediti in agricoltura da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), si intende recepire, in un momento storico delicatissimo, le aspirazioni, i bisogni e le necessità vitali delle piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo e portare chiarezza, trasparenza e concretezza nell'ambito di problemi di rilevante importanza sociale, eliminando tutte le anomalie legali e costituzionali proprie della cartolarizzazione contributiva in agricoltura.
Nel corso della discussione sulla legge finanziaria 2002 (legge n. 448 del 2001) i deputati del gruppo CCD-CDU subordinarono gli interessi della nostra economia agricola alla credibilità internazionale del Paese, che sulla privatizzazione e sulle cartolarizzazioni sta giocando una grande scommessa, ma purtroppo il problema rimane, in quanto l'INPS ha predisposto elenchi che contengono inesattezze ed errori, facendo rientrare nell'ambito dell'operazione di cessione, e quindi nella conseguente riscossione esattoriale, anche un numero rilevante di crediti inesistenti perché relativi a somme già pagate o comunque non dovute. Si tratta quindi di cartelle mandate agli imprenditori agricoli, riguardanti crediti non depurati dalle somme che lo stesso Istituto doveva agli agricoltori a seguito delle leggi sulle calamità naturali, sulla siccità, sulle gelate e così via. Crediti falsi, dunque, crediti cartolarizzati, così come sono state cartolarizzati le sanzioni e gli interessi a tassi da usuraio, se è vero che, addirittura, si supera il 100 per cento del credito reale.
Fare chiarezza, una volte per tutte, su tale argomento darebbe, altresì, la possibilità all'Istituto di rivedere le proprie posizioni in materia di crediti ceduti, e non ultima, di attuare la riconciliazione degli stessi, nonché consentirebbe il mantenimento dei livelli occupazionali in agricoltura oltre ad annullare la crisi del settore creditizio, già fortemente logorato dagli avvenimenti degli ultimi anni anche per l'effetto della «morte» di molte piccole e medie imprese operanti in agricoltura, decretata anche con la cartolarizzazione dei debiti previdenziali agricoli.


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