Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione pervenuta in data 27 settembre 2005 dal giudice di pace di Frattamaggiore (Napoli), dottor Parisi, il quale avendo accolto l'eccezione sull'applicabilità della regola dell'insindacabilità parlamentare ex articolo 68, primo comma, della Costituzione avanzata dal difensore dell'interessato - ha sospeso con ordinanza in data 14 luglio 2005 il procedimento penale n. 90/05 RG GDP nei confronti del deputato Luigi Cesaro e chiesto alla Camera una deliberazione in materia d'insindacabilità.
La querela che dà origine al procedimento è stata sporta dai signori Domenico Antonio Antimo Russo e Aurelio Russo, i quali - in occasione dello svolgimento delle operazioni di voto per il rinnovo del consiglio comunale di Sant'Antimo (Napoli) - nei pressi di un seggio elettorale (per come risulta dal capo d'imputazione) venivano apostrofati dal Cesaro in presenza di altre persone come «mafiosi e delinquenti». Peraltro, lo stesso onorevole Cesaro sporgeva a sua volta querela nei confronti di Domenico Antonio Antimo Russo poiché - nella medesima occasione - questi, sempre per come risulta dal capo d'imputazione, minacciava il Cesaro, candidato alla carica di sindaco, di un male ingiusto, profferendo al suo indirizzo la seguente frase «adesso è il tuo turno», immediatamente dopo un'aggressione verificatasi ai danni di Giovanni Giaccio, anch'egli candidato.
La Giunta ha esaminato il caso nelle sedute del 19 ottobre 2005 (ascoltando l'interessato) e del 1o febbraio 2006.
In audizione l'onorevole Cesaro ha confermato le circostanze dei fatti, precisando che la sua era una legittima reazione dal momento che si era sentito attaccato come parlamentare. Tant'è che aveva sporto a sua volta querela nei confronti del Russo.
A parere di componenti intervenuti, la vicenda può essere ricondotta nel contesto del dibattito politico-parlamentare, poiché il fatto che questioni localistiche possano rientrare nel novero delle polemiche riconducibili all'insindacabilità parlamentare è stato stabilito dalla Giunta in diverse occasioni, inerenti a deputati sia della maggioranza (DOC. IV-quater, n. 64 - onorevole Paolone; e DOC. IV-quater, n. 111 - onorevole Delmastro Delle Vedove) sia dell'opposizione (DOC. IV-quater, n. 3, onorevole Di Fonzo).
Per questi motivi la Giunta, a maggioranza, propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Vincenzo FRAGALÀ, relatore.
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