Doc. IV-quater, n. 121





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione avanzata in data 28 dicembre 2005 dal deputato Vincenzo Fragalà, relativamente a un processo civile pendente nei suoi confronti innanzi al tribunale di Roma, intentato dal dottor Antonio Clemente, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, a motivo di un'intervista rilasciata dall'onorevole Fragalà al Secolo d'Italia e pubblicata il 22 aprile 2004 relativa alla vicenda della presentazione al CSM da parte del dottor Clemente di un esposto per mobbing contro il dottor Cordova.
Per come risulta dall'atto di citazione, l'onorevole Fragalà avrebbe qualificato il dottor Clemente come un «pm in cerca di notorietà e di qualche titolo a buon mercato sui giornali» e definito l'iniziativa di questi come «incredibile e improbabile» e il CSM una «grancassa all'ennesima iniziativa giudiziaria di persecuzione ai danni di Cordova», per concludere il suo intervento, riferendosi ai «magistrati militanti e sinistra giudiziaria, la menzogna togliattista evidentemente fa ancora testo nell'armamentario politico della sinistra».
La Giunta ha esaminato il caso nella seduta del 18 gennaio 2006, anche ascoltando l'interessato.
Dall'esame è emerso un orientamento largamente maggioritario secondo cui le frasi addebitate all'onorevole Fragalà siano riconducibili alla polemica politico-parlamentare e, dunque, alle funzioni parlamentari e quindi alla causa di esclusione di responsabilità di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione. Del resto, nell'interrogazione n. 4/05868, presentata dal deputato interessato il 27 marzo 2003, si chiedevano al Presidente del Consiglio e al ministro della giustizia ragguagli circa il comportamento di alcuni magistrati in danno del dottor Cordova, ingiustamente pretermesso dalle procedure d'indagine.
Per questi motivi la Giunta, a maggioranza, propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Antonio LEONE, relatore.


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