Doc. IV-quater, n. 74





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente Alberto ACIERNO, deputato nella XIII legislatura, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il tribunale di Catania (proc. n. 11658/01 RGNR).
Il procedimento penale è iniziato a carico dell'onorevole Acierno in seguito ad una denuncia-querela di Antonino Macaluso, deputato nella X legislatura. Quest'ultimo ha denunciato all'autorità giudiziaria il deputato richiedente perché, nel corso di un incontro con alcuni iscritti al partito della Fiamma Tricolore, avvenuto in data 25 maggio 2001 nel comune di Giarre (CT), veniva informato che alcuni giorni prima delle elezioni nazionali del 13 maggio 2001, il deputato Acierno alla presenza di più persone aveva affermato che: «l'onorevole Antonino Macaluso non ha consegnato gli stampati con le firme raccolte per la presentazione dei candidati alla elezione proporzionale della Sicilia Occidentale, per non danneggiare l'onorevole Guido Lo Porto anche egli candidato per Alleanza Nazionale nella medesima circoscrizione». Acierno continuava poi dichiarando che il Macaluso: «aveva ricevuto dal Lo Porto un compenso in denaro». Tanto risulta dal capo d'imputazione.
La Giunta ha esaminato il caso nelle sedute del 9 aprile e 14 maggio 2003, ascoltando l'onorevole Acierno e ritenendo le dichiarazioni oggetto del procedimento in titolo riconducibili alla funzione parlamentare. Ciò in considerazione del fatto che erano prossime le elezioni politiche e che nella sua veste di parlamentare uscente l'Acierno partecipava alla vita politica del suo collegio e in particolare al momento di essa che più strettamente si connette al costituirsi della rappresentanza, vale a dire la preparazione delle liste elettorali. Per questi motivi la Giunta propone a maggioranza che l'Assemblea deliberi nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Carolina LUSSANA, relatore


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