Doc. IV-quater, n. 12





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Rocco BUTTIGLIONE, con riferimento a un procedimento civile pendente nei suoi confronti presso il tribunale di Roma.
I fatti all'origine della vicenda consistono in dichiarazioni del predetto deputato, rese in due occasioni: in una prima, il 30 dicembre 2000, alle agenzie ANSA, AGI e ADN-KRONOS; e in una seconda, il 31 dicembre 2000, alla sola agenzia ANSA.
Nella dichiarazione del 30 dicembre 2000 le frasi attribuite al deputato Buttiglione sono le seguenti: «Le grandi imprese hanno avuto da questi governi veri e propri regali. Nell'ultima legge finanziaria per esempio un grande imprenditore milanese, che ha comprato dall'INA un grande patrimonio immobiliare gravato da una serie di norme a difesa degli inquilini di quel patrimonio, si è visto togliere quei vincoli e il valore di quel patrimonio è aumentato, dicono, di 1.200 miliardi. Che sia lì il finanziamento della campagna elettorale di Rutelli di cui tanto si parla?»
Nella dichiarazione del 31 dicembre 2000, le frasi attribuite al deputato Buttiglione sono le seguenti: «Io ho posto una domanda: è vero o non è vero che Tronchetti Provera finanzia la campagna elettorale di Rutelli? Se Milano Centrale smentisce ne prendo atto con soddisfazione, però non ho capito se smentisce oppure non smentisce. E poi ho fatto invece un'affermazione: la 'finanziaria' contiene grandi vantaggi per Milano Centrale.»
Per tali affermazioni la Milano Centrale Spa, in persona del suo presidente, Marco Tronchetti Provera, ha citato in giudizio l'onorevole Buttiglione innanzi al tribunale di Roma.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 20 novembre 2001. In tale occasione è apparso evidente che le predette dichiarazioni sono state pronunciate in un contesto prettamente politico-parlamentare. Ciò in virtù sia del destinatario sostanziale delle espressioni adoperate, vale a dire l'onorevole Francesco Rutelli, che al momento dei fatti era il candidato premier della coalizione del centro-sinistra, opposta a quella a cui appartiene l'onorevole Buttiglione; sia della tematica affrontata, squisitamente politico-parlamentare, vale a dire quella del finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali.
Con riguardo al primo profilo, si può ritenere che le dichiarazioni dell'onorevole Buttiglione - senza adoperare toni intrinsecamente offensivi nei riguardi della società Milano Centrale - ha inteso sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica sul possibile nesso tra provvedimenti legislativi e appoggi elettorali eventualmente accordati a una parte politica da soggetti asseritamente giovatisi di quei provvedimenti, ciò che rientra certamente nella facoltà di critica e di denuncia spettante ai parlamentari, specie se appartenenti ai gruppi d'opposizione.
Con riguardo al secondo aspetto, si rammenti l'acceso dibattito che si è svolto alla Camera dei deputati in occasione della discussione, nel marzo del 1999, della legge sui rimborsi elettorali.
Pertanto, l'unanime giudizio della Giunta, anche alla luce di numerosi precedenti, è stato quello di ritenere le dichiarazioni in questione come estrinsecazione extra moenia dell'esercizio della funzione parlamentare, sia sotto l'aspetto della riproduzione all'esterno di una discussione già avvenuta intra moenia, sia nel senso dell'espletamento della funzione di controllo politico latamente considerata.
Per il complesso delle ragioni sopra evidenziate la Giunta, all'unanimità, propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Carolina LUSSANA, relatore


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