V Commissione - Resoconto di giovedì 22 dicembre 2005


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 22 dicembre 2005. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 14.20.

Ratifica ed esecuzione del Trattato di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea, con Protocollo e allegati, Atto di adesione ed allegati, Atto finale e dichiarazioni e scambio di Lettere, fatto a Lussemburgo il 25 aprile 2005.
C. 6194, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, in sostituzione del relatore, rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario. Formula quindi la seguente proposta di parere:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
sul testo del provvedimento,
esprime

PARERE FAVOREVOLE»

Il sottosegretario Daniele MOLGORA concorda con la proposta di parere.

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo Italia-Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina sulla regolamentazione dell'autotrasporto internazionale.
C. 5204-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, in sostituzione del relatore, ricorda che il provvedimento è già stato esaminato dalla Commissione da ultimo nella seduta del 10 novembre 2005. In quella occasione la Commissione ha espresso un parere favorevole con una condizione volta ad aggiornare al triennio 2005-2007 la clausola di copertura finanziaria. Nella medesima data, la Commissione esteri ha concluso l'esame recependo la condizione contenuta nel parere reso dalla Commissione bilancio. Rileva che pertanto il provvedimento non appare pertanto presentare profili problematici di carattere finanziario. Formula quindi la seguente proposta di parere:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
sul testo del provvedimento,


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esprime

PARERE FAVOREVOLE»

Il sottosegretario Daniele MOLGORA concorda con la proposta di parere.

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 14.25.

DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 22 dicembre 2005. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 14.25.

Schema di regolamento recante modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 245, concernente organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.
Atto n. 566.
(Rilievi alla I Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del regolamento, e conclusione - Rilievi).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di regolamento in oggetto, rinviato nella seduta del 20 dicembre 2005.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA rileva che l'attuale tenore della disposizione di cui all'articolo 1, comma 5, lettera b) comporta oneri non fronteggiabili con gli ordinari stanziamenti di bilancio. Inoltre, con riferimento all'articolo 2, segnala l'esigenza che i posti di livello dirigenziale di seconda fascia da rendere indisponibili siano riferiti a posti dirigenziali effettivamente coperti da unità in servizio.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, in sostituzione del relatore, formula, alla luce delle considerazioni del rappresentante del Governo, la seguente proposta:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di regolamento in oggetto,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

lo schema di regolamento e formula i seguenti rilievi sulle sue conseguenze di carattere finanziario:
si preveda che il trattamento economico del responsabile del coordinamento legislativo di cui al comma 5, lettera b), capoverso 3-ter, sia quello del dirigente di prima fascia, anziché quello di dirigente di seconda fascia, come attualmente previsto dalla norma in questione;
all'articolo 2, comma 1, al fine di assicurare il rispetto del principio di uguaglianza della spesa, si preveda che i posti di livello dirigenziale di seconda fascia da rendere indisponibili siano riferiti a posti dirigenziali effettivamente coperti da unità in servizio.

La Commissione approva la proposta.

Schema di decreto legislativo concernente l'attribuzione all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di competenze sul registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, ed al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998, n. 99.
Atto n. 567.
(Rilievi alla II Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del regolamento, e conclusione).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto legislativo.


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Gioacchino ALFANO (FI), relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento, rileva l'opportunità di un chiarimento volto ad escludere che dalla disciplina del regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 6, per la formazione continua degli iscritti nel registro dei revisori contabili, possano derivare oneri a carico del bilancio dello Stato. Con riferimento poi all'articolo 9, che dispone che sino al 31 dicembre 2007, per le funzioni attribuite al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nonché per l'attività di segreteria della Commissione centrale, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e il Consiglio nazionale dei ragionieri e periti commerciali si avvalgano di una congiunta unità organizzativa, rileva l'opportunità di un chiarimento in ordine ad eventuali oneri derivanti dall'istituzione della prevista unità e ai mezzi con cui fare fronte alle spese relative al suo funzionamento.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.

Gioacchino ALFANO (FI), relatore, formula la seguente proposta:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto legislativo in oggetto;
preso atto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo;
esprime

NULLA OSTA»

La Commissione approva la proposta.

Schema di regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli organismi della Difesa.
Atto n. 571.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2 del regolamento, e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di regolamento in oggetto, rinviato nella seduta del 20 dicembre 2005.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA, deposita una documentazione predisposta al fine di fornire elementi di risposta alle richieste di chiarimento avanzate (vedi allegato 1).

Giancarlo GIORGETTI, presidente, in sostituzione del relatore, formula la seguente proposta:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di regolamento in oggetto;
preso atto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo;
esprime

NULLA OSTA»

La Commissione approva la proposta.

La seduta termina alle 14.35.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 22 dicembre 2005. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 14.35.

Schema di decreto legislativo recante modifica della disciplina concernente il Consiglio di presidenza della corte dei conti e il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, in attuazione dell'articolo 2, comma 17, della legge 25 luglio 2005, n. 150.
Atto n. 556.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Nulla osta).


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La Commissione inizia l'esame dello Schema di decreto.

Giancarlo GIORGETTI, presidente relatore, rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario. Formula quindi la seguente proposta di parere:

«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato lo schema di decreto legislativo recante modifica della disciplina concernente il Consiglio di presidenza della Corte dei conti e il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, in attuazione dell'articolo 2, comma 17, della legge 25 luglio 2005, n. 150 (atto n. 556),
esprime

NULLA OSTA»

Il sottosegretario Daniele MOLGORA concorda con la proposta di parere.

La Commissione approva la proposta di parere.

Schema di decisione di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2005-2007.
Atto n. 576.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Nulla osta).

La Commissione prosegue l'esame dello Schema di decreto all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 20 dicembre 2005.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA deposita la documentazione predisposta al fine di fornire elementi di risposta alle richieste di chiarimento avanzate (vedi allegato 2).

Angelo Giuseppe Maria VERRO (FI), relatore, formula la seguente proposta di parere:

«La Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato lo schema di decisione di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2005-2007 (atto n. 576),
preso atto dei chiarimenti del Governo
esprime

NULLA OSTA»

La Commissione approva la proposta di parere.

Schema di decreto legislativo recante modifica della disciplina per l'accesso in magistratura, nonché della disciplina della progressione economica e delle funzioni dei magistrati, in attuazione degli articoli 1, comma 1, lettera a), e 2, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), m), n), o), p), q) e r), della legge 25 luglio 2005, n. 150, nonché regime transitorio di cui agli articoli 1, comma 3, e 2, comma 9, della medesima legge.
Atto n. 559.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame dello Schema di decreto.

Giancarlo GIORGETTI (LNFP), presidente relatore, con riferimento ai profili finanziari, segnala, per quanto concerne l'articolo 3, che pur tenuto conto che la nuova disciplina concorsuale riproduce in buona parte la normativa vigente, appare necessaria una conferma da parte del Governo in ordine all'invarianza finanziaria di alcune delle disposizioni di nuova introduzione, con riguardo in particolare all'effettuazione del colloquio psico-attitudinale ed all'eventuale svolgimento delle prove in più sedi di esame. Con riferimento all'articolo 5, osserva che poiché l'articolo 1 stabilisce una cadenza


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annuale della prova di concorso, gli oneri derivanti dalla corresponsione delle indennità spettanti ai membri della commissione nonché al personale esercitante funzioni di segreteria potrebbero incidere in misura maggiore rispetto agli stanziamenti previsti dalla legislazione vigente. Con riferimento all'articolo 6, osserva che osserva che la norma, introducendo meccanismi di accelerazione dei lavori della commissione e prevedendo un aggravio in termini quantitativi del lavoro mensile da svolgere rispetto alla legislazione vigente, potrebbe essere suscettibile di determinare maggiori oneri, con riferimento, in particolare alle indennità da corrispondere ai membri della commissione esaminatrice. Ciò anche considerando che i lavori in esame devono effettuarsi annualmente, tenuto conto della cadenza delle prove di concorso, prescritta dall'articolo 1. Con riferimento all'articolo 9, osserva che, tenuto conto che durante il tirocinio agli uditori giudiziari è attribuito uno specifico trattamento economico, appare necessario che il Governo confermi, anche con riferimento al successivo decreto ministeriale previsto dalla norma, la neutralità finanziaria della nuova disciplina. Ciò con riferimento, in particolare, al trattamento economico degli uditori previsto dal successivo articolo 51, laddove si prevede la prima classe di stipendio per i primi sei mesi e la seconda classe per i periodi successivi fino al compimento del secondo anno di servizio. Con riferimento agli articoli da 13 a 16, appare necessario che il Governo confermi che, nel determinare in 160 unità il numero dei magistrati aspiranti al cambiamento delle funzioni, si sia considerata l'eventualità che nei primi anni di attivazione della riforma le richieste di passaggio ad altra funzione possano essere superiori a quelle che si riscontreranno poi a regime. Con riferimento agli articoli da 26 a 28, rileva che la relazione tecnica considera - pervenendo ad una quantificazione che appare corretta - gli oneri derivanti delle norme in esame con riferimento al solo svolgimento delle prove concorsuali. Non risultano invece presi in esame gli oneri derivanti dall'attività di valutazione dei titoli, benché si tratti di una attività quantitativamente e qualitativamente significativa - come risulta da quanto prescritto nel comma 2 dell'articolo 26- e, comunque, tale da non sembrare realizzabile con le ordinarie disponibilità finanziarie e di personale del Ministero. Su tale aspetto appare necessario un chiarimento. Con riferimento agli articoli da 43 a 49 appare necessario un chiarimento circa i possibili oneri derivanti dalle norme che prevedono l'eventuale ricollocamento del magistrato, che cessa una funzione direttiva o semidirettiva, nella sede e nella funzione da ultimo esercitate, anche in soprannumero. Segnala poi che l'articolo 46, comma 3, prevede che il magistrato che ha esercitato funzioni semidirettive requirenti in assenza di domanda per il conferimento di altro ufficio è assegnato alle funzioni non direttive da ultimo esercitate nella sede di originaria provenienza, se vacante, ovvero in altra sede, senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Al riguardo, rileva l'opportunità che il Governo confermi la congruità delle citate clausole di invarianza ad evitare l'insorgenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Dal punto di vista formale sembrerebbe opportuno riformulare entrambe le clausole, secondo la prassi consolidata, utilizzando l'espressione «senza nuovi o maggiori oneri» anziché «senza maggiori oneri» per il bilancio dello Stato. Analoghe considerazioni valgono per la clausola di invarianza finanziaria presenta all'articolo50, comma 1. Ricorda infine che l'articolo 53, al comma 1, lettera a) dispone che agli oneri finanziari conseguenti alla applicazione del presente decreto, si provvede mediante utilizzo dell'autorizzazione di spesa di euro 1.231.449 per l'anno 2005 e di euro 2.462.899 euro a decorrere dall'anno 2006, secondo le modalità previste dall'articolo 2, comma 35, della legge n. 150 del 2005. La lettera b) prevede l'utilizzo della autorizzazione di spesa di euro 323.475 per l'anno 2005 e


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di euro 646.950 a decorrere dall'anno 2006 secondo le modalità di cui all'articolo 2, comma 35 della legge delega n. 150 del 2005. Al riguardo, ricorda che l'articolo 1, comma 35, della legge n. 150 del 2005 autorizza la spesa di euro 1.231.449 per l'anno 2005 ed euro 2.462.899 a decorrere dall'anno 2006 per le finalità di cui al comma 1, lettera q), numeri 2) e 3) in materia di progressione economica dei magistrati; per l'istituzione e il funzionamento delle commissioni di concorso di cui al comma 1, lettera l), numeri 5), 6), 8) e 10), nonché lettera m), numeri 9) e 10), si autorizza la spesa massima di euro 323.475 per l'anno 2005 ed euro 646.950 a decorrere dall'anno 2006. Ciò premesso, segnala che la norma di cui all'articolo 53 dello schema di decreto presenta alcuni profili problematici di carattere finanziario. In particolare, la disposizione non appare pienamente conforme al dettato dell'articolo 11-ter, comma 1 della legge n. 468 del 1978, in quanto non indica distintamente per ciascun intervento oneroso la corrispondente autorizzazione di spesa, limitandosi a rinviare alle modalità di cui alla legge delega. Ciò rilevato, segnala l'esigenza di riformulare la lettera a) nel senso di prevedere esplicitamente l'utilizzo dell'autorizzazione di spesa richiamata. Dovrebbe inoltre essere valutata l'opportunità di riformulare l'onere in termini di previsione di spesa in coerenza con quanto affermato dalla relazione tecnica circa la non configurabilità degli oneri di cui all'articolo 51, commi 2 e 3 come limite massimo di spesa. In tale ipotesi sembrerebbe opportuno prevedere una esplicita clausola di salvaguardia finanziaria per la compensazione degli effetti che dovessero eccedere le previsioni di spesa ivi indicate.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA chiede un rinvio dell'esame al fine di predisporre i necessari elementi di risposta alle richieste di chiarimento avanzate.

Giancarlo GIORGETTI, presidente relatore, segnala che il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione è già trascorso. Risulta pertanto necessario acquisire l'impegno del Governo a non procedere all'adozione definitiva del decreto legislativo in assenza del parere della Commissione.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA assicura che il Governo non procederà all'adozione definitiva del decreto legislativo in assenza del parere della Commissione.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati e delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicazione, nonché modifica della disciplina in tema di incompatibilità, dispensa dal servizio e trasferimento di ufficio dei magistrati, in attuazione degli articoli 1, comma 1, lettera f), e 2, commi 6 e 7, della legge 25 luglio 2005, n. 150.
Atto n. 561.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame dello Schema di decreto.

Giancarlo GIORGETTI, presidente relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento, rileva che risulta necessario un chiarimento da parte del Governo in ordine agli eventuali effetti finanziari derivanti dall'articolo 28, che, in relazione alle sue concrete modalità applicative, da determinarsi con apposito decreto, potrebbero risultare anche di carattere oneroso.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA rileva che la disposizione di cui all'articolo 28, che integra l'articolo 3 del decreto-legislativo n. 511 del 1946, prevedendo l'eventuale trasferimento del magistrato dispensato per debolezza di mente i infermità ad altri uffici amministrativi


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nel limite dei posti disponibili, non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, in quanto il magistrato risulta essere già considerato nel bilancio di spesa del Ministero della giustizia per l'intero importo stipendiale. In ogni caso, fa presente che i casi di magistrati sospesi in via cautelare o dispensati dal servizio non superano l'unità all'anno, con una media inferiore comunque all'unità negli ultimi cinque anni.

Giancarlo GIORGETTI, presidente relatore, formula la seguente proposta di parere:

«La Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato lo schema di decreto legislativo recante disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati e delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicazione, nonché modifica della disciplina in tema di incompatibilità, dispensa dal servizio e trasferimento di ufficio dei magistrati, in attuazione degli articoli 1, comma 1, lettera f), e 2, commi 6 e 7, della legge 25 luglio 2005, n. 150 (atto n. 561),
preso atto dei chiarimenti del Governo
esprime

PARERE FAVOREVOLE»

La seduta termina alle 15.

RISOLUZIONI

Giovedì 22 dicembre 2005. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per rapporti con il Parlamento Gianfranco Conte.

La seduta comincia alle 18.05.

7-00736 Alberto Giorgetti: Interventi di cui ai commi 28 e 29 dell'articolo 1 della legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria per il 2005).
(Discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione 8-00148).

La Commissione inizia la discussione.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte preliminarmente che nella premessa della risoluzione, a pagina 22984 dell'allegato B, le parole 27.305.000 euro devono intendersi 27.055.000 euro. Alla medesima pagina, le parole «comune di Cavillino (VE)» devono intendersi «comune di Cavallino (VE)». Alla pagina 22985, le parole «Recupero immobile Piazza Longobardi 3» devono intendersi «Recupero immobile Piazza Longobardi 6». Alla pagina 22991, va soppresso l'intervento relativo al comune di Capralba; conseguentemente, il contributo al comune di Taranto, relativo all'impianto di illuminazione pubblica Contrada di Lama, deve essere spostato dalla pagina 22986 alla pagina 22991. Inoltre, alla pagina 22988, nell'elenco relativo alle risorse derivanti dalle revoche dei contributi del decreto ministeriale 8 luglio 2005, inserire infine la voce: «Comune di Campodimele (Latina) - Sistemazione della strada di collegamento statale 82 Pietramairana con il seguente importo: 50.000 euro. Segnala infine che, a p. 29990, deve essere soppressa la voce relativa al Comune di Giardinello e deve essere incrementato da 93.000 euro a188.000 euro il contributo destinato alla Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Sommacampagna.
Avverte che sarà posta in votazione la nuova formulazione della risoluzione in titolo (vedi allegato 1), come risultante sulla base delle correzioni segnalate.

La Commissione approva, quindi, il nuovo testo della risoluzione Alberto Giorgetti n. 7-00736, che assume il numero 8-00148 (vedi allegato 3).

La seduta termina alle 18.10.


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ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 22 dicembre 2005. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il viceministro per l'economia e le finanze Giuseppe Vegas ed il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Gianfranco Conte.

La seduta comincia alle 18.10.

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2005.
Atto n. 549.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizione).

La Commissione prosegue l'esame dello Schema di decreto all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 10 novembre 2005.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che nelle precedenti sedute erano stati sollevate da numerosi colleghi forti riserve sui contenuti dello schema di decreto con riferimento all'entità delle risorse ed ai criteri utilizzati nella ripartizione delle risorse. Sulla base di quelle critiche risulterebbe difficile esprimere un parere favorevole. Per questo motivo ha ritenuto di formulare una proposta di parere, che sottopone all'attenzione dei colleghi, la quale in premessa richiama le critiche emerse e nel dispositivo invita il Governo ad integrare il testo del decreto in modo da rimediare ai problemi emersi.

Benito SAVO (FI) rileva l'esigenza di inserire nel parere un richiamo all'esigenza di finanziare l'Università di Cassino - Valle Maseno. Esprime peraltro disagio per le modalità con le quali si è giunti all'espressione del parere.

Eugenio RICCIO (AN) esprime disagio per come, anche quest'anno, si è svolta la vicenda della ripartizione della quota statale dell'otto per mille. Ritiene in proposito necessario far giungere al Governo una chiara protesta.

Giovanni MARRAS (FI) rileva che anche nella proposta di parere non si provvede, se non parzialmente, a porre rimedio alla palese discriminazione operata nei confronti della regione Sardegna per quel che concerne il riparto della quota statale dell'otto per mille.

Il sottosegretario Gianfranco CONTE prende atto delle indicazioni contenute nella proposta di parere e precisa che il Governo provvederà a verificare la possibilità di integrare lo schema di decreto.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, non essendo state formulate altre proposte, pone in votazione la sua proposta di parere.

La Commissione approva la proposta di parere (vedi allegato 4).

La seduta termina alle 18.20.