X Commissione - Giovedì 1° luglio 2004


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ALLEGATO 1

Misure per l'internazionalizzazione delle imprese, nonché delega al Governo per il riordino degli enti operanti nel medesimo settore (C. 4360 Governo).

EMENDAMENTI DEL RELATORE DI RECEPIMENTO DEI PARERI E DI COORDINAMENTO

All'articolo 1, comma 1, dopo le parole: per l'innovazione e le tecnologie aggiungere le seguenti: e d'intesa con il Ministro per gli italiani nel Mondo.
1. 100.Il relatore.

All'articolo 1, sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Per l'attuazione dei commi 1, 2 e 3 del presente articolo è autorizzata la spesa di euro 6.000.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
1. 101.Il relatore.

All'articolo 1, sostituire il comma 8 con il seguente:
8. Per l'attuazione dei commi 4, 5 e 6 del presente articolo è autorizzata la spesa di euro 12.433.880 per l'anno 2004 e di euro 13.794.061 annui a decorrere dall'anno 2005.
1. 102.Il relatore.

Sostituire l'articolo 1-bis con il seguente:
Art. 1-bis. - (Aumento dell'organico del Ministero delle attività produttive). - 1. Al fine di supportare adeguatamente le funzioni attribuite agli sportelli unici all'estero, il Ministero delle attività produttive è autorizzato ad effettuare, mediante le normali procedure di concorso, nuove assunzioni di personale da inquadrare nell'area C, entro il limite di spesa di euro 5.000.000 annui a decorrere dall'anno 2004.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a euro 5.000.000 annui, a decorrere dall'anno 2004, si provvede mediante riduzione del fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Le procedure di assunzione sono stabilite con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro della funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
1. 0100.Il relatore.

All'articolo 2, comma 1, sostituire le parole: agli sportelli con le seguenti: per gli sportelli unici.
2. 100.Il relatore.

All'articolo 2, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Per gli interventi di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di euro 3.300.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
2. 101.Il relatore.


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All'articolo 3, comma 1, lettera a), sostituire le parole: le unità operative con le seguenti: gli uffici.
3. 100.Il relatore.

All'articolo 3, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Per gli interventi di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di euro 1.300.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
3. 101.Il relatore.

All'articolo 4, sostituire il comma 4 con il seguente:
4. Per gli interventi di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di euro 4.900.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
4. 100.Il relatore.

All'articolo 5, comma 1, capoverso comma 1-bis, dopo le parole: Il Governo è altresì delegato ad adottare aggiungere le seguenti: , entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,.

Conseguentemente, all'articolo 5, comma 1, capoverso comma 1-quater, sostituire le parole: dal comma 1 con le seguenti: dal comma 1-bis.
5. 100.Il relatore.

All'articolo 5, sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Al comma 1 dell'articolo 9 della legge 29 luglio 2003, n. 229, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «diciotto mesi».
5. 101.Il relatore.

All'articolo 6, comma 1, capoverso h-bis), sostituire le parole: raccomandazione 96/280/CE della Commissione, del 3 aprile 1996 con le seguenti: raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003.
6. 100.Il relatore.

All'articolo 6, comma 2, lettera h-quater), sostituire le parole: di cui al comma 1-ter, lettera c), dell'articolo 9 della legge 29 luglio 2003, n. 229 con le seguenti: di cui all'articolo 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001, n. 84, e quelli istituiti ai sensi dell'articolo 46 della legge 12 dicembre 2002, n. 273.
6. 101.Il relatore.

All'articolo 7, sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui all' articolo 1, commi 1, 2 e 3, ed agli articoli 2, 3 e 4, pari ad euro 15.500.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle attività produttive.
2. All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi 4, 5 e 6, pari ad euro 12.433.880 per l'anno 2004 e ad euro 13.794.061 annui a decorrere dall'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
7. 100.Il relatore.


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ALLEGATO 2

Missione a Bonn in occasione della Conferenza internazionale per le energie rinnovabili (1o-4 giugno 2004).

RELAZIONE PREDISPOSTA DAL DEPUTATO MASSIMO POLLEDRI

Una delegazione della Camera dei deputati ha partecipato alla Conferenza internazionale per le energie rinnovabili (Renewables 2004), organizzata dal Governo tedesco e svoltasi a Bonn dall'1 al 4 giugno 2004.
In particolare, hanno preso parte alla missione: per la VIII Commissione l'onorevole Michele Vianello (DS-U) e per la X Commissione l'onorevole Massimo Polledri (LNFP). Erano inoltre presenti il senatore Emiddio Novi (Forza Italia), presidente della Commissione 13a del Senato, e il senator Stefano Bastianoni (Mar-DL-U).
In rappresentanza del Governo italiano, ai lavori della Conferenza ha partecipato il Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, onorevole Roberto Tortoli.
La Conferenza, annunciata nel 2002 dal Cancelliere Federale, Gerhard Schröder, nel corso del Summit di Johannesburg sullo Sviluppo Sostenibile, ha avuto per finalità la diffusione a livello globale delle energie rinnovabili e la individuazione di soluzioni di tipo politico rivolte ai Governi e ai Parlamenti dei Paesi industrializzati, dei Paesi in via di sviluppo e alle cosiddette economie di transizione.
Per la delegazione italiana la missione è servita a confermare il significato, politico e istituzionale, della partecipazione parlamentare a simili eventi, che consentono di acquisire un quadro conoscitivo delle problematiche allargato alla dimensione internazionale. In questo modo l'impegno dei parlamentari ha l'opportunità di assumere un'incidenza maggiore, inserendosi in una rete di cooperazione tra Parlamenti in materie di rilievo strategico. Infine, la missione ha favorito l'acquisizione di informazioni e materiali che potranno fornire spunti e sollecitare riflessioni su materie di competenza della X Commissione.
Alla Conferenza, alla quale sono stati invitati tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite, hanno preso parte i rappresentanti dei Governi di 154 Paesi, tra cui alcuni Paesi dell'Unione europea (oltre alla Germania e all'Italia, la Francia, il Regno Unito, la Spagna, la Grecia), la Russia, il Giappone, il Brasile. Assenti invece gli Stati Uniti. Erano, inoltre, rappresentate l'Unione europea, con alcuni deputati del Parlamento europeo, e l'Unione Interparlamentare. Alla Conferenza hanno inviato propri delegati numerosi organismi ed agenzie internazionali, organizzazioni non governative, operatori del settore privato e rappresentanti degli enti locali, tutti coordinati all'interno del cosiddetto Multi-stakeholder Dialogue (una sorta di «associazione delle parti»).
La Conferenza di Bonn si è contraddistinta per essere stato il primo evento di dimensioni globali mai realizzato sul tema delle energie rinnovabili. Organizzata negli edifici che un tempo accoglievano le massime sedi istituzionali della Repubblica Federale di Germania, la Conferenza ha ricevuto la massima attenzione da parte delle istituzioni tedesche, federali e locali, ed ha avuto notevole impatto mediatico. Il programma della Conferenza, di per sé già molto ricco di interventi ad alto livello istituzionale, come quelli del Presidente Federale della Repubblica di Germania, Johannes Rau, del Cancelliere Federale, Gerhard Schröder, del Primo Ministro del


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Regno Unito, Tony Blair, del Commissario europeo per l'ambiente, Margot Wallström, è stato affiancato da un considerevole numero di eventi paralleli.
Il versante governativo della Conferenza internazionale sulle energie rinnovabili si è concluso il 4 giugno con la firma, da parte dei rappresentanti dei 154 Governi partecipanti, di una Dichiarazione politica per la definizione di obiettivi comuni rivolti alla promozione del ruolo delle energie rinnovabili. È stato, inoltre, approvato un Programma d'Azione Internazionale, per il lancio di una serie di iniziative concrete, insieme a delle Raccomandazioni politiche che contengono ragguagli di ordine pratico su come promuovere lo sviluppo di un mercato delle energie rinnovabili nel Nord e nel Sud del mondo.
Nel quadro della Conferenza, i parlamentari italiani hanno partecipato, il 2 giugno, al Forum parlamentare internazionale sulle energie rinnovabili, organizzato dal Bundestag con il patrocinio dell'Unione Interparlamentare e presieduto dall'onorevole Hermann Scheer, deputato del Bundestag e membro della Commissione per l'ambiente, la tutela della natura e la sicurezza nucleare. Il Comitato organizzatore del Forum era composto, oltre che dall'onorevole Hermann Scheer (SPD), dall'onorevole Michael Hustedt (Alleanza 90/Verdi) e dall'onorevole Doris Meyer (CDU/CSU).
Il Forum ha rappresentato la realizzazione di un progetto annunciato nel 2003 dall'allora Presidente del Bundestag, Wolfgang Thierse, e rivolto ai Presidenti dei Parlamenti membri dell'Unione Interparlamentare. I lavori del Forum sono stati aperti dal Vice Presidente del Bundestag, Norbert Lambert (CDU/CSU), e vi hanno preso parte 310 parlamentari in rappresentanza di 67 Paesi.
Il tema del Forum è stato «La responsabilità legislativa dei Parlamenti nella sistemazione di un quadro giuridico appropriato». Obiettivo dei parlamentari è stata l'istituzione di una sede di dialogo tra i Parlamenti del mondo che sono sensibili all'argomento delle energie rinnovabili, con lo specifico compito di stimolare iniziative concrete volte allo sviluppo delle energie rinnovabili su tutto il pianeta.
Nel corso dei lavori del Forum è stato rappresentato il bisogno specifico dei Paesi in via di sviluppo di sostegno per lo sviluppo delle proprie potenzialità energetiche attraverso il trasferimento di know how e una rafforzata assistenza finanziaria. Infatti, assunta la limitatezza delle risorse energetiche tradizionali e la crescita dei loro prezzi, anche a causa dei mutamenti geopolitici in atto, le energie rinnovabili costituiscono per tali Paesi l'unico modo di soddisfare il fabbisogno energetico delle popolazioni. Avendo tutti condiviso la necessità di un crescente impegno comune per l'aumento della quota di energie rinnovabili nell'offerta energetica complessiva, i parlamentari hanno rivolto ai Governi alcune raccomandazioni raccolte nella risoluzione finale, adottata a conclusione del Forum.
Alla stesura della risoluzione la delegazione parlamentare italiana ha assicurato un sostanziale contribuito presentando propri emendamenti, una proposta alternativa di risoluzione e partecipando, su specifico invito del Comitato organizzativo, al Drafting Committee, composto da 7 parlamentari di diverse nazionalità, riunitosi per redigere la versione finale della risoluzione.
Il documento è stato poi presentato il giorno seguente, il 3 giugno, alla riunione plenaria della Conferenza governativa.
Quanto ai contenuti, la risoluzione invita i Governi ad adottare misure di promozione delle energie rinnovabili, in quanto strumenti essenziali per l'implementazione del Protocollo di Kyoto. Evidenzia il nesso virtuoso tra le politiche di sostegno alle energie rinnovabili e la riduzione della povertà, la sicurezza energetica e lo sviluppo economico, nonché contro l'insorgere di crisi economiche e di conflitti per l'accaparramento delle risorse. Inoltre, segnala l'esigenza di iniziative legislative a livello decentralizzato e


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sottolinea che i Parlamenti costituiscono la forza democratica che deve guidare tale processo.
Con la risoluzione si incoraggiano investimenti finanziari a favore della ricerca sulle energie rinnovabili delle quali si indicano i maggiori benefici sui sistemi economici in termini di impatto sulla bilancia dei pagamenti, di creazione di nuovi posti di lavoro a livello locale, dell'apertura di nuove opportunità di sviluppo industriale in molti settori.
Ai fini della promozione della cooperazione internazionale sulle rinnovabili i parlamentari lanciano la istituzione di una Agenzia Internazionale per l'Energia Rinnovabile (International Renewables Energy Agency, IREA), con compiti di diffusione dell'informazione e di certificazione e definizione di standard internazionali.
Per lo scambio costante di informazioni si promuove il ruolo del versante parlamentare delle organizzazioni internazionali e si invitano le principali Agenzie delle Nazioni Unite a dedicare maggiori sforzi all'interno dei propri programmi per la diffusione delle energie rinnovabili nel comune obiettivo di evitare nuove disuguaglianze tra Nord e Sud.
Si promuove un'azione di stimolo sul sistema bancario affinché siano rafforzate le politiche di credito per i programmi sulle energie rinnovabili, soprattutto nell'ambito del microcredito. In particolare, si invitano i Governi a indirizzare i propri negoziati, nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, a favore del commercio di energie rinnovabili a bassi costi o a costi nulli. Infine, i parlamentari si sono impegnati ad attuare tutti questi obiettivi nei propri Paesi, eventualmente promuovendo l'approvazione della risoluzione del Forum di Bonn nelle rispettive Assemblee.
Il dibattito sui contenuti della risoluzione ha consentito di raccogliere contributi qualificati e approfonditi che hanno consentito ai parlamentari di sviluppare un approccio consapevole e non aprioristicamente sfavorevole o favorevole all'impiego e alla diffusione delle energie rinnovabili. A tal riguardo è stato di fondamentale utilità l'apporto conoscitivo assicurato da diversi studiosi, che hanno presentato i risultati di indagini e ricerche condotte a vari livelli e in realtà molto diverse. Tra i punti di maggior confronto tra i partecipanti al Forum, si segnalano: la necessità che i costi delle rinnovabili siano mantenuti a livelli competitivi, a fronte di costi attualmente ancora considerevoli; le previsioni circa i tempi previsti per l'inevitabile esaurimento delle energie fossili classiche; la necessità di sollecitare la ratifica del Protocollo di Kyoto da parte di quei Paesi che ancora non vi abbiano provveduto.
Nell'ambito degli eventi realizzati parallelamente ai lavori della Conferenza, la delegazione della Camera dei deputati ha avuto modo di prendere parte a due ulteriori iniziative.
La prima, di profilo parlamentare, è consistita nella riunione dello Steering Committee della V Tavola Rotonda Parlamentare del Segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite per Combattere la Desertificazione (UNCCD) mentre la seconda ha riguardato la partecipazione alla presentazione, da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, delle attività e dei risultati conseguiti nell'ambito del programma MEDREP (Mediterranean Renewable Energy Programme), iniziativa lanciata dall'Italia del Summit di Johannesburg per la promozione delle energie rinnovabili sulle due sponde del Mediterraneo.